Dalla Campania verso Oriente.
Le filiere tecnologiche regionali incontrano l'Oriente: relazioni che diventano business, e valore che resta al territorio.
Un territorio che si apre ai mercati internazionali
Per tre giornate la Campania diventa una piattaforma viva di relazioni internazionali. Il sistema produttivo e innovativo regionale accoglie buyer, investitori, fondi, camere di commercio, agenzie di sviluppo, soggetti istituzionali e innovation hub selezionati dal Vicino e Lontano Oriente: un incontro in cui le competenze si fanno relazione, e la relazione diventa mercato e investimento.
Intelligenza artificiale e digitale, manifattura avanzata, energia, spazio e industrie creative: le filiere ad alta intensità tecnologica che disegnano il futuro della regione dialogano con i grandi mercati dell'Oriente, dalla Cina agli Emirati Arabi Uniti.
Da dove arrivano i buyer
Il matching parte prima dell'evento, con focus prioritario su Cina ed Emirati Arabi Uniti, aperto ad altri mercati strategici per le filiere regionali.
Cina
La Cina è la seconda economia mondiale e il primo Paese manifatturiero, con un mercato interno tra i più grandi al mondo e un interscambio con l'Italia che nel 2025 ha superato i 74 miliardi di euro (fonte: ISTAT). Il 15° Piano Quinquennale (2026-2030) e il concetto di "nuove forze produttive di qualità" spingono l'economia verso uno sviluppo ad alta intensità tecnologica: intelligenza artificiale (con il piano "AI+"), robotica, nuovi materiali, semiconduttori, mobilità elettrica ed energie rinnovabili (fonte: 15° Piano Quinquennale cinese, 2026).
Per le imprese campane la Cina rappresenta soprattutto un ampio mercato di sbocco e una platea qualificata di buyer, importatori, distributori, aziende e committenti industriali con concrete esigenze di approvvigionamento: la dimensione della domanda apre spazio a nuovi clienti, accordi commerciali e canali di export per i prodotti e le soluzioni delle imprese del territorio.
Emirati Arabi Uniti
Gli Emirati Arabi Uniti sono tra le economie più dinamiche e aperte del Golfo, con una diversificazione ormai avanzata: nel 2025 le attività non petrolifere hanno superato il 77% del PIL (fonte: Il Sole 24 Ore, 2025). La strategia "Operation 300bn" punta a raddoppiare entro il 2031 il peso di industria e manifattura sul PIL, la UAE Energy Strategy 2050 prevede oltre 160 miliardi di dollari di investimenti nella transizione energetica e il Paese è stato il primo al mondo a istituire un Ministero per l'Intelligenza Artificiale.
Per le imprese campane gli EAU rappresentano un mercato ad alta capacità di spesa e una platea qualificata di buyer, importatori, distributori, aziende e investitori con concrete esigenze di approvvigionamento e partnership. Gli Emirati sono anche un hub di accesso alle altre economie del Golfo, dall'Arabia Saudita al Qatar, e ai mercati del Nord Africa. L'Italia, tra i primi investitori esteri nel Paese, vi mantiene relazioni economiche in crescita (fonte: ICE-Agenzia).
Valore che resta al territorio
Ogni relazione avviata prosegue oltre l'evento: nuovi accordi di export, cooperazione industriale e tecnologica, presidi commerciali sui mercati esteri e una rete di rapporti che accompagna le imprese campane nel tempo.
Attrazione di investimenti
Capitali e partnership dai mercati target.
Internazionalizzazione delle PMI
Nuove opportunità di export per le imprese regionali.
Trasferimento tecnologico
Cooperazione industriale e innovazione condivisa.
Nuovi canali commerciali
Relazioni strutturate e durature.
Reputazione internazionale
La Campania come territorio d'eccellenza per le alte tecnologie.
Verso l'America's Cup 2027
Nel 2027 Napoli ospiterà l'America's Cup. Il tema è tra le traiettorie di AMD: entertainment, grandi eventi, comunicazione e industrie creative.
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